Archivio della categoria ‘Pensieri’

Giornata di Ritiro – 1986-87

Da SMDS Settembre 28, 2009

Pensieri di Suor Reginalda o.p.

21 Ottobre 1986, giornata di Ritiro.

Giornata impostata come vivere il mistero di Cristo. È il mio ideale di sempre, mi devo impegnare di viverlo più intensamente. È la formula della Messa che ripeto ogni mattina appena entro in coro portando il calice sull’altare in attesa della S. Messa e mettendo tutta la mia giornata sulla patena con l’ostia, perché sia vissuta , questa nuova giornata, per Lui, in Lui, con Lui. Oggi ho sentito più maggiormente attrattiva nel in Lui, questo identificarmi a Gesù, il pensiero che il Padre mi guardi in Lui, è glorificato da me in Lui, accetta ogni mia azione,desiderio come fosse suo è tanto pacificante. Voglio vivere questa formula come programma  per la mia santificazione. Gesù realizza in me il tuo supremo desiderio nella notte della cena:essere una cosa sola con Te, essere consumata nell’unità.
(Giov.17,23)

28 Ottobre 1987 (Ritiro)

Sento un continuo richiamo ad un maggior bene,a  dare al Signore qualcosa che è vero sacrificio. Mi sento come sperduta e penante. Il Signore non si fa sentire,temo sia scontento di me. Ieri mi sono confessata.,metterò tutto l’impegno per le seguenti risoluzioni. Nelle contrarietà tacere, per chi sento la contrarietà pregare  e dare buon esempio, la parola quando è necessaria,ma non sotto l’impulso,ma con calma e in pace. Il signore vuole santificarmi attraverso tante contrarietà che provo in varie circostanze. Devo lavorare sul mio carattere impaziente,farne oggetto dell’esame di coscienza tutti i giorni se mi è possibile segnare le sconfitte e le vittorie. La giornata è molto arida, mi sento agitata ma in fondo l’anima c’è sempre un grido: Dio Sempre, in tutto. Madre mia,mi rifugio in te, Tu sei il modello della mia vita religiosa.

Esercizi Spirituali, 1948

Da SMDS Agosto 19, 2009

Pensieri Suor Reginalda

Esercizi Spirituali, 1948:

Strada che conduce al Santuario

Strada che conduce al Santuario
Signore, sento che questi sono giorni di grazie, sebbene le prediche non mi toccano nell’intimo. A chiusura di questi Esercizi non sento la nostalgia della loro fine, ma sento che incomincia qualcosa di nuovo in me. Il desiderio di raggiungerti è sempre più vivo e trepidante. Riconosco sempre più i miei limiti la mia indegnità a causa delle mie debolezze che mi fanno pensare chi sono… Mio Dio, mai ho capito la bruttezza dei miei peccati come ora, ma mai come ora ho sentito il bisogno di amarti e sento che se avessi anche commesso i più orribili peccati di questo mondo io vi amerei sempre di più perché più grande è la mia miseria e più grande sento il bisogno d’amarvi: oh sapessi io amarti come la Maddalena pentita e così venire consumato nell’amore tutto il male che vi è stato in me! Mio Dio perché non vi ho sempre amato? Ora voglio camminare nella via dell’amore e farmi sempre più piccola. Sento Signore, che la mia via è la via dell’amore nella semplicità, ma sento pure che mi chiamate al sacrificio forse a grandi sacrifici, ma sono felice perché questo avverrà per vostra elezione e non per mia. Io non potrei mettermi nella via dei grandi penitenti perché conosco la mia debolezza anche fisica, ma voglio però camminare sulla via della Croce dietro le orme del Maestro diletto salendo il mio calvario carica della croce che mi darà Lui stesso. Intanto continuerò ad esercitarmi nel proposito fatto dalla Confessione e sarà l’oggetto del mio esame particolare. Ho bisogno di esercitarmi nella carità, nella vera carità e togliere da me quell’attaccamento superfluo che ho verso le persone che mi aiutano nella mia vita spirituale, devo ascoltare solo Cristo che mi parla in nome di Lui a tempo opportuno. Devo amare il silenzio esterno ed interno: il tumulto interiore, la dissipazione sono ostacolo al raggiungimento della vita interiore. Sia Signore, la mia vita un attestato d’amore, un vero inno di gloria a Te, dalle mie debolezze aiutami a risorgere a ogni tuo contatto con me: nella Comunione, nelle ispirazioni, nella preghiera fai che sia un continuo rinnovamento la mia vita, fai che sia fedele, generosa fino alla morte.

Suor Reginalda – 1948

Da SMDS Luglio 2, 2009

Suor Reginalda nel 1948 scriveva così:

Venerdì 2 aprile, oggi ho aperto gli Esercizi in preparazione alla Vestizione. A mezzogiorno, dopo le grazie della mensa la Madre Priora mi ha consegnato e appuntato sul petto il Crocifisso dicendomi le parole del Taulero: ’’per fare qualcosa di bene bisogna soffrire‘’. La mia anima si è aperta a ricevere queste parole e sono scese in me con tutta la loro potenza. Non ho che un solo desiderio, Signore raggiungerti pienamente…. essere partecipe della Tua opera Redentrice, fai che dal giorno della mia Vestizione religiosa
togliendomi questo Crocifisso che ho sul petto sia io stessa una tua immagine vivente.

Domenica del Buon Pastore .  11 Aprile 1948.

‘’Questo è il giorno che ha fatto il Signore esultiamo e rallegriamoci in  esso.’’ Oggi si è compiuto il grande atto della mia vestizione, la mia felicità è grande e intima. Gesù, divin Pastore fai che io sia veramente una tua pecorella fedele, una pecorella docile a tua imitazione. Divino Agnello, sia io pure un agnello d’amore e di sacrificio a gloria dell’Eterno Padre e a Redenzione delle anime. Voglio seguire Cristo con la sua croce redentrice essere vittima con la vittima divina e in unione a Lui quale piccola goccia d’acqua che si perde nell’oceano immenso del Suo Cuore, voglio formare della mia vita un perfetto inno di gloria al Padre, l’inno che canterò a gloria Sua per tutta l’eternità .
5 Maggio sera. Vigilia dell’Ascensione, 1948.

Alla distanza di quasi un mese dalla mia Vestizione mi sembra che ancora non so rendermi conto del mio cambiamento di vita, del grande avvenimento. Bisogna che spesso ripeta a me stessa: sono monaca e monaca domenicana.  L’abito che vesto è l’abito religioso, la mia vita i miei doveri non sono più quelli di prima, ma è uno sforzo che mi lascia insensibile. Mi sembra di dormire di un sonno che non mi fa capire ciò che accade in me in questo tempo, non capisco che cosa di grande accadrà nella mia vita. Vedo in me tutto l’umano che devo purificare per piacere a Dio ed essere utile alle anime, alla Chiesa, alla Patria. Signore conduci in Cielo con Te tutte le mie potenze e fai che pur vivendo di cielo, ancora su questa terra tutto quello che avviene in me sia tutto.

Lettera alle Beniamine

Da SMDS Maggio 26, 2009

Siamo liete di far conoscere alcune pagine del Diario della nostra cara consorella, Suor Reginalda Rosina morta il 29 aprile 2009 all’età di 88 anni,  vissuta nel nostro monastero 62 anni. Riportiamo le date più importanti della sua vita monastica, pensieri che certamente saranno di edificazione per le anime in cerca di Dio e della verità. Prima di entrare in Monastero era Delegata dell’Azione Cattolica di Bibbiena, giunta in clausura nel silenzio della sua piccola cella scriveva così:

Santa Maria del Sasso, 12 aprile 1948

Mie care bambine.
Ieri mi avete data una grande gioia circondandomi con la vostra preghiera, con i vostri canti, con l’offerta dei vostri  sacrifici.
Vi porto sempre nel cuore e vi amo non solo come prima, ma molto di più. Ora che la mia vita è spesa per lo stesso ideale apostolico come quando ero in mezzo a voi vi sono più vicina e vi chiamo nel silenzio una ad una perché di tutte mi ricordo. Mi siete state tanto care e cosa non avrei fatto per voi, per incamminarvi nel bene, per farvi conoscere che la vera felicità sta nell’amare Gesù e lavorare per il suo Regno d’amore! Ora sono qui e nel silenzio cerco di supplire più degnamente a quello che non ho potuto fare prima. Siate buone, tanto buone, non amate il mondo che è indegno della vostra bellezza; amate la Chiesa e Gesù e sarete veramente felici. È ancora la vostra delegata, la vostra presidente che vi parla ora felice di essere ricoperta delle bianche lane domenicane e di aver detto addio al mondo. Anche dietro le grate della clausura vivo sempre tutta la letizia della mia giovinezza e l’entusiasmo che ho portato nella G. F. non l’ho perso, ma è cresciuto come è cresciuta la perfezione della vita che ho abbracciata. Abbiatemi sempre in mezzo a voi con la preghiera e nel ricordo e datemi la gioia di sapervi crescere vere cristiane, giovani  pure e timorate di Dio. Io vi assicuro di tenervi tutte sotto il mio mantello domenicano e di presentarvi costantemente alla nostra cara Madonna del Buio.
Suor Reginalda O.P.

Testamento Spirituale di suor Reginalda

Da SMDS Maggio 3, 2009

A lode e gloria di Dio Padre, Figlio e Spirito Santo.
Rendo grazie per tutto il bene che ho ricevuto nella mia vita , specie per la mia vocazione religiosa domenicana. Posso affermare di avere realizzata la mia esistenza compiendo nella Chiesa una vera missione attraverso la preghiera e il sacrificio sublimati dall’amore. Nella mia comunità di S. Maria del Sasso ho trovato il mio vero posto e mi sono sentita sempre felice della vera felicità che solo nel donarsi a Dio si trova. Non sono stata esente da sacrifici, dolori, sofferenze, ecc. ma anche in quelle ore ho sentito un dono di Dio e un coefficiente per compiere la mia missione e Dio che lavorava nella mia anima. Il mio desiderio dominante è sempre stato realizzare il primato di Dio in tutta la mia vita e portare a termine il disegno che Dio aveva fissato su di me e poter dire alla fine dei miei giorni: “tutto è compiuto” “Vieni Signore Gesù”. La SS. Vergine è stata per me la Mamma dove ho trovato il rifugio in tutte le situazioni. Lei mi ottenga ora di portare a termine la mia vita secondo il disegno di Dio e la sua Misericordia alle mie deficienze che sono molte. Un grazie particolare alle mie Consorelle e Madri, vive e defunte per quanto mi hanno dato spiritualmente e materialmente, chiedo perdono per quanto avessi dato loro dispiacere, perdonando a mia volta di cuore. Accanto a loro mi sono sentita veramente in famiglia. Grazie ai miei cari famigliari genitori, ormai passati ad altra vita, le mie sorelle affettuosissime e amabili, ai nipoti che se pur avendo vissuto con loro poche ore alla grata sono stati con me affettuosissimi e a tutti gli altri parenti un grazie di cuore. Mi congedo dalla scena di questo mondo fissando lo sguardo su Gesù unico amore di tutta la mia vita, mia Luce che ha rischiarato ogni mio passo. Ora vado incontro al suo Giudizio e alla sua misericordia con fiducia, sperando di poter vedere finalmente il suo volto. Mi abbandono nelle tue mani, o Mamma mia, introducimi Tu, o porta del Cielo, al cospetto del tuo dolcissimo Figlio e mentre durante la mia vita ogni sera ti chiedevo di restare con me nella notte ora ti dico fai che resti con Te nel Giorno senza tramonto. Vieni Signore Gesù al momento che hai fissato per me . Cosi sia.

Suor Reginalda Rosina.
Aprile 2002. 81°  anno della mia età.